Pubblicato il brano Povero Dio: la nostra intervista a Mariella Nava

Pubblicato il brano Povero Dio: la nostra intervista a Mariella Nava

Nuovo singolo di pregevole fattura e nuovi progetti per la stimata cantautrice tarantina che nel 2015 è stata nostra ospite al Mia Martini Festival.

I visitatori del tuo sito web ufficiale si imbattono con la frase di Erich Fromm: “Ognuno di noi ha il compito di far nascere se stesso”. Ci racconti la gestazione e la nascita del nuovo e bellissimo brano Povero Dio, disponibile dal 14 maggio scorso?

Era da un po’ che avevo voglia di cantare il concetto di un Dio perso. Riusciamo a credere in tutto. Oggi ci sono teorie imponderabili eppure ritenute possibili, crediamo agli alieni, ai complotti, alla magia, alle carte, agli oroscopi, ai miti del web, tutto è sostituibile alla fede. A qualsiasi credo. Penso che le rappresentazioni di Dio, quelle che ci rimangono, siano poche ormai, e che siano improprie. Uno dei comandamenti della fede cristiana recita proprio: “Non nominare il nome di Dio invano”. La mia riflessione parte dalla considerazione che se invece ancora un Dio c’è diffusamente, è in quell’invano.

Nelle strofe della nuova canzone passo in rassegna tutte le volte che lo mettiamo in questa parola. Dio spergiuro, Dio nelle bombe, Dio abusato, Dio violato, Dio di un muro, Dio del denaro, Dio dei falsi miti, Dio nel vino, insomma Povero come siamo noi senza di Lui. E ce ne siamo resi conto solo adesso che improvvisamente, nel mondo intero, ci siamo sentiti più spersi, meno al sicuro, più vuoti. Nella condizione di “distanziati” abbiamo ritrovato e capito forse di più l’importanza di certi valori che ogni religione indica, certi principi morali semplici eppure reiteratamente dimenticati. Era difficile trovare un tempo in cui mettere tutto questo in una canzone pop, ma il tempo stesso mi ha offerto la possibilità e la voglia di farlo, mi ha spinta a trovare il coraggio di pubblicare il brano. Ora c’è di più il Dio dei dimenticati, di chi non ha carezza, senza più amore. Ora sappiamo individuarlo credo. Dentro ci siamo noi stessi. Con debiti e debitori.

Il nuovo singolo fa da preludio a un disco di inediti? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sono tanti. Spero di poter tornare presto sui palchi e, come sapete, sono in tour con due colleghe cantautrici: Grazia Di Michele e Rossana Casale. Insieme stiamo anche scrivendo un disco di canzoni a sei mani di cui presto ascolterete un primo brano. Inoltre ho quasi ultimato un disco tutto mio a cui sto lavorando da tre anni ormai. Povero Dio è stata come la password per entrarci. Spero di poterlo pubblicare a breve.

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